Tragico incidente??? o L'ennesimo Complotto??
Le 2 versioni:
Incidente: Morte di Lady Diana: non ci fu un complotto
L'indagine ufficiale britannica stabilisce che la morte della principessa il 31 agosto '97 fu provocata dall'incidente stradale
La Mercedes su cui viaggiavano Lady Diana e Dodi Al Fayed, dopo lo schianto nel tunnel dell'Alma, a Parigi (Ap)
La Mercedes su cui viaggiavano Lady Diana e Dodi Al Fayed, dopo lo schianto nel tunnel dell'Alma, a Parigi (Ap)
LONDRA (Gran Bretagna) - Ora è ufficiale. La morte di Lady Diana, Dodi Al Fayed e dell'autista Henri Paul il 31 agosto di nove anni fa a Parigi fu il risultato di un incidente. Lo ha stabilito l'inchiesta britannica durata tre anni, confermando quella già svolta dalle autorità francesi e sottolineando che non ci sono indicazioni per ipotizzare che dietro lo schianto ci sia stato un complotto, come invece da sempre sostenuto da Mohamed al Fayed, padre di Dodi. Quelle accuse, ha detto il responsabile dell'indagine Lord Stevens, «sono senza fondamento». Scotland Yard ha confermato inoltre che l'autista quella sera aveva bevuto troppo.
Diana, 36 anni, e il suo compagno Dodi al Fayed, 42, morirono la sera del 31 agosto 1997. Persero la vita insieme con l’autista Henri Paul a bordo di una Mercedes, che si schiantò contro il diciassettesimo pilone del tunnel dell’Alma mentre veniva inseguita dai "paparazzi", che per tutta l'estate avevano tallonato la coppia, indiscussa protagonista del gossip di quella stagione.
La principessa Diana «non era incinta» quando perse la vita a Parigi , ha poi spiegato Lord Stevens, sottolineando inoltre che l'ex moglie del principe Carlo d'Inghilterra «non era fidanzata» con Dodi Al Fayed. Sempre secondo Scotland Yard la principessa Diana si sarebbe potuta forse salvare se avesse indossato la cintura di sicurezza.
Complotto:
Mohamed al-Fayed, che ha perso il figlio Dodi accanto a Diana nell'incidente d'auto sotto il tunnel dell'Alma a Parigi nell'agosto 1997, ha puntato il dito contro il principe Filippo, marito della regina Elisabetta, accusandolo di essere "nazista" e "razzista".
"Fu una mattanza, non un omicidio", ha detto al-Fayed durante un'udienza, convinto che Diana e Dodi avessero intenzione di annunciare il loro fidanzamento.
Al-Fayed ha combattuto una lunga battaglia legale per ottenere che il caso finisse davanti a un giudice e a una giuria. Secondo la legge britannica, serve un'inchiesta per accertare la causa della morte quando questa avviene in modo innaturale.
Rinviata per un decennio in attesa di un procedimento legale in Francia, c'è voluta un'inchiesta della polizia britannica prima che l'indagine potesse avere inizio.
martedì 8 aprile 2008
domenica 17 febbraio 2008
L'impero della vergogna
Ogni giorno centomila persone muoiono di fame o per gli effetti immediati della denutrizione e 854 milioni di individui sono gravemente sottoalimentati. Ogni cinque secondi un bambino al di sotto dei 10 anni muore di fame. In un mondo rigurgitante di ricchezze, questo massacro si consuma in una normalità congelata. Non si tratta di fatalitá: dietro ogni vittima c’é un assassino. Le risorse agricole attuali potrebbero soddisfare i bisogni alimentari di dodici miliardi di esseri umani, il doppio della popolazione mondiale. Ma in un ordine planetario che crea isole di ricchezza e deserti di povertá, l’unico obiettivo dei “predatori” è l’ottimizzazione del profitto a danno dei piú deboli. Assistiamo oggi a un movimento di rifeudalizzazione del mondo, che permette alle grandi multinazionali dell'occidente di sfruttare sistematicamente il resto del pianeta. Per poter imporre questo inedito regime in grado di sottomettere i popoli agli interessi delle compagnie private, i nuovi signori dell’impero della vergogna si servono di due straordinarie armi di distruzione di massa: il debito e la fame. Debito che obbliga gli stati alla rinuncia dell’autonomia, fame che costringe i popoli alla perdita della libertà. Cinquecento compagnie private controllano il
52% del prodotto lordo planetario, e dal suo osservatorio privilegiato di relatore dell’ONU per il diritto all’alimentazione, Ziegler ne mette a nudo con chiarezza, passione e rigore i metodi piú subdoli: come si brevetta il vivente, come si spezza la resistenza sindacale e si impone la cultura degli OGM con la forza. Questo é l’impero della vergogna!
Ma il mondo non è ancora privatizzato, esistono forze capaci di resistere ai nuovi padroni. Sindacati, movimenti contadini, organizzazioni non governative possono fermare questa avanzata e dare vita a una nuova società civile transnazionale in grado di garantire una ripartizione più equa delle risorse e di restituire agli esseri umani quella dignità troppo spesso calpestata.
52% del prodotto lordo planetario, e dal suo osservatorio privilegiato di relatore dell’ONU per il diritto all’alimentazione, Ziegler ne mette a nudo con chiarezza, passione e rigore i metodi piú subdoli: come si brevetta il vivente, come si spezza la resistenza sindacale e si impone la cultura degli OGM con la forza. Questo é l’impero della vergogna!
Ma il mondo non è ancora privatizzato, esistono forze capaci di resistere ai nuovi padroni. Sindacati, movimenti contadini, organizzazioni non governative possono fermare questa avanzata e dare vita a una nuova società civile transnazionale in grado di garantire una ripartizione più equa delle risorse e di restituire agli esseri umani quella dignità troppo spesso calpestata.
domenica 3 febbraio 2008
Calciopoli una storia infinita.....
Continuano le polemiche sugli "errori" arbitrali nel calcio. Come si fa a credere che dopo Moggiopoli sia finito l'era del calcio malato? Ci sono troppi interessi economici in gioco....Per esempio non ci si affida di proposito alla tecnologia in campo che potrebbe chiarire molte situazioni ambigue...
mercoledì 26 dicembre 2007
Italia un paese che dimentica la ricerca
Sono sempre meno i fondi per la ricerca e aumenta ancora di più la fuga dei cervelli. Diventeremo il terzo mondo della ricerca tecnologica e scientifica....
Legge Biagi e il lavoro precario
Lo scorretto utilizzo della legge Biagi sta rendendo precario anche il lavoro a tempo indeterminato. E' ora di ribellarsi sia allo statalismo che al precariato causato dalla cessione di ramo d'azienda.
Il desiderio sessuale nelle donne
Il desiderio sessuale nelle donne cala in certi periodi della vita?
Secondo l'autrice del libro "Il cervello delle donne" sembra proprio che una donna pensa al sesso solo una volta al giorno mentre un uomo per almeno 52 volte al giorno. Sarà vero?? Sarebbe interessante aprire un sondaggio tra le donne........e capire se effettivamente ci sia una spiegazione scientifica!
Secondo l'autrice del libro "Il cervello delle donne" sembra proprio che una donna pensa al sesso solo una volta al giorno mentre un uomo per almeno 52 volte al giorno. Sarà vero?? Sarebbe interessante aprire un sondaggio tra le donne........e capire se effettivamente ci sia una spiegazione scientifica!
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